Leggerezza

12 Marzo 2019 gestione 0 Comments

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Quando avevo sedici anni credevo che il mondo ce l’avesse con me, credevo che qualsiasi persona mi stesse guardando perplessa e che ogni mia singola azione o pensiero potesse ripercuotersi all’esterno in modo irreparabile, quasi irrefrenabile.

La letteratura è quella cosa che non ti fa sentire solo, sono parole organizzate in modo tale che ad un certo punto sei a casa.

Un giorno ho scoperto un libro di Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, un libro basato su una serie di lezioni che avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard nel 1985, nell’ambito delle prestigiose “Poetry Lecture”, ma che non si sono mai tenute a causa della morte dello scrittore nello stesso anno.
Sono sempre stata tremendamente incuriosita da Calvino. E’ il mago della leggerezza, è colui che riesce con estrema grazia, a raccontarti la storia più difficile e più profonda facendola sembrare una favola per bambine.
E’ come se volesse in qualche modo far fiorire anche il più brutto racconto e farci rendere conto che qualcosa forse davvero può essere diversa.

Ho iniziato a leggere questo libro praticamente da subito fino e mi sono immediatamente imbattuta in ciò di cui avevo bisogno.

Di seguito il link della versione integrale.
Clicca qui.

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