Il mondo nuovo- Aldous Huxley

5 Gennaio 2019 gestione 0 Comments

Spread the love

“Spirito arguto può diventare falsa sostanza. La concisione, seppure brillante e utile alla memoria, non può evidentemente rendere giustizia a tutti i fatti di una situazione complessa. In questo caso per essere breve devi o semplificare o omettere. Due atti che giovano a farti capire meglio, ma che spesso ti fan capire quello che è sbagliato; infatti tu riuscirai a intendere solo le nozioni che pulitamente ti annuncia il riassuntone, e non la realtà, vasta e ramificata, da cui arbitrariamente si sono astratte quelle nozioni.”

E’ così che lo stesso Huxley scrive come prefazione del suo stesso libro, incredibili e potenti parole esplicative del fatto che tutto ciò che verrà detto non sarà che una semplice banalizzazione di concetti molto più complessi che prenderanno vita solo ed esclusivamente nella testa del lettore che deciderà di aprire, attraverso i propri occhi, la propria coscienza a qualcosa di più, deciderà di dedicarsi per 48h a un’impresa euripedea: cercare di comprendere il mondo attraverso una rappresentazione fantastica, a tratti eccessiva, a tratti ironica.

Cosa rappresentiamo davvero all’interno del mondo? Cosa vogliamo davvero dalla vita?

Ogni pagina è un incalzante più della precedente e la storia che si dispiega sotto gli occhi risulta quasi un delirio tremens, come astinenza pazza e folle, che non è altro che la chiave di volta dell’intero romanzo.
C’è differenza tra pazzia e follia? Cos’è normale?

“Il tema del mondo nuovo non è il progresso della scienza in quanto tale, ma è il progresso della scienza che colpisce gli individui. […] Gli unici progressi scientifici che devono essere descritti nello specifico sono quelli che implicano l’applicazione degli esseri umani dei risultati della ricerca futura nella biologia, nella fisiologia e nella psicologia.”
-Huxley, 1946

Leave a Reply:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *