L’adolescente, confessione autobiografica di un giovane ventenne

27 Febbraio 2018 gestione 0 Comments

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Confessione autobiografica di un giovane ventenne è un romanzo di Fëdor Dostoevskij, pubblicato nel 1875.

La trama, che già si rivela complessa fin dalle prime pagine per poi intricarsi con ritmi incalzanti quasi fosse il delirio di un pazzo, si svolge intorno alla figura di un ventenne- figlio legittimo di un ex servo della gleba- e alla sua “idea”.

Il tratto estremamente sorprendente è che l’intero romanzo si interseca attorno al concetto di dualità, fulcro principale nonché assioma persistente. Ogni personaggio, ogni evento, ogni pagina contiene in se il consistente peso dello “sdoppiamento” come viene definito dallo stesso scrittore. Il bene ed il male, l’adolescenza e la senilità, la realtà e l’illusione, la verità e la menzogna.. ma ciò che davvero caratterizza il romanzo è la rottura stessa di tale concetto, il suo stesso sdoppiamento. Ciò che appare inizialmente una semplice scissione contiene in se altro sdoppiamento fino ad intricarsi sempre di più in un viaggio indescrivibile nella psiche umana, nelle sue sfumature a avversità.

L’adolescente non è altro che il ritratto di una società corrotta, di principi e moralità distorte attraverso gli occhi di un ventenne che si affaccia per la prima volta alla vita e ne viene brutalmente travolto.

 

 

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